Basta, basta adesso basta: è questa l’unico motivo che mi rimbomba nel cervello. La mia rabbia che sale alle stelle.Due notizie in rapida successione.Ieri e Oggi: Milano, violentata per strada una ragazza americana; Roma, stuprata e accoltelata alla stazione. Due i carnefici: un egiziano e un rumeno. Due “Bestie”, due “animali” che per soddifare i loro piaceri, brutali, animaleschi, malati, devono rovinare definitivamente la vita di un’altra persona.
Allora io propongo subito, un’evirazione coatta, a tutti questi bastardi che commettono queste infamia. Un esempio chiaro, lucido, violento. Un monito per chi si prepara a sbagliare, una giusta pena per chi ha già sbagliato e la certezza che quelli che hanno commesso il reato non lo potranno più rifare.
Non mi parlate di ritorno all’epoche buie del medioevo, non mi parlate di una cosa non democratica, non mi parlate di un gesto degno di una società non civile. Non lo dovete fare, non lo potete fare, perchè noi siamo nel medioevo, noi siamo in una finta democrazia (dove non si tutelano i diritti di tutti) e non siamo in una società civile. Nel caso contrario, tutte queste cose non accadrebbero.
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Post at Aprile 19th, 2008.
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Grazie
a questo articolo di Punto Informatico sono venuto a conoscenza di una dichiariazione che mi ha fatto molto riflettere. Tempo fa, in Inghilterra c’è stato un omicidio al quanto brutale. Un ragazzino infatti ha assasinato un’infermiera con 72 coltellate. La mamma dell’omicida, ha recentemente
giustificato l’atto barbarico del figlio, addossando la colpa di quanto accaduto al troppo tempo che il ragazzo ha passato davanti al gioco
Manhunt, reo a suo dire, di aver plasmato e corrotto la coscienza del figlio, fino a quel momento modello del “bravo ragazzo”.
Ora, con tutta la buona volontà che mi è concessa, nel cercare di capire il dolore della madre in questione, che nel giro di un giorno si è accorta di avere un assasino a casa, proprio però non capisco perchè si cerca sempre di ridurre questi eventi di violenza a dei cattivi modelli che siano film, giochi, libri o programmi televisivi, in grado di plagiare le menti in via di sviluppo.
Onestamente, mi sembra una gran cavolata: mio figlio ha ucciso perchè ha giocato tanto ha manhunt; mio figlio si è buttato dalla finestra perchè credeva di volare come in Dragon Ball; mio figlio ha fatto scoppiare la terza guerra mondiale perchè gioca a Day of Defeat. Non sarebbe forse più giusto dire mio figlio ha fatto questo casino perchè io sono un pessimo genitore?
Partito dal pressupposto che la violenza è insita nell’uomo e che con il tempo non è andata aumentando ma si è mantenuta costante, forse prima si ammazavano con più faciltà non essendoci un grado di civiltà come quello attuale, non credo quindi molto nella tanto profettizata influenza che questi giochi possano avere su una persona. Ammettendo però che usi continui e prolungati di un determinato gioco possa compromettere l’equilibrio mentale di un ragazzo, la domanda che mi pongo è: miei cari genitori, se avete paura della salute mentale di vostro figlio, che cavolo gli comprate a fare la Play Station, la X-Box o un’altra qualsiasi console, quando il ragazzino tiene 8,9 o 10 anni e gli permettete di giocare a giochi violenti? Perchè poi prendersela con la società che fa un cattivo filtro su questi prodotti “rischiosi”?
Bhè io una risposta la terrei. Prima di tutto molti genitori sono “disinteressati”, preferiscono catalizzare l’attenzione del figlio su una console invece di altre attività che magari li coinvolgerebbe in prima persona. Significherebbe rubare del tempo libero al papino e alla mammina. Allora meglio che il ragazzino si sminchi il cervelletto avanti ad un monitor, sempre se questo realmente accadi.
La prima forma di società è la famiglia, quindi un primo filtro lo dovrebbero fare i genitori: è comodo scaricare la colpa sulla “grande società” e sui “governi” così facendo si può scaricare sul un’altra realtà quello che uno dei principi biologici fondamentali dei genitori, quello della tutela e protezione della prole.
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Post at Luglio 19th, 2007.
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E’ il periodo dei grandi seguiti cinematografici. Dopo Spiderman 3 e I pirati dei Caraibi, titoli tutto sommato “recenti”, sono stati annunciati i sequel di numerosi film che hanno fatto la storia del cinema, quello specialmente made in USA.
Dopo Rocky VI infatti è stato annunciato il ritorno di Rambo, di cui i primi trailer mostrano scene di altissima violenza che probabilmente verrano tagliate quando il film entrerà nei circuiti italiani. Ma non solo Silvester Stallone sarà impegnato o comunque è stato impegnato sul set. E’ prossimo all’uscita anche un grande eroe del cinema americano. Stiamo parlando dell’uomo sempre in canotta John McClan, interpetrato dal sempre verde Bruce Willis, nel quarto capito di Die Hard, intitolato Vivere o Morire.
Saranno contentissimi i suoi moltissimi fan per l’annunciato ritorno di un altro personaggio, che più di tutti ha infiammato i cuori della mia generazione. Stiamo parlando di Indy o meglio conosciuto Indiana Jones, che con un capello, una frusta e un giubbino di pelle, che ovviamente indossa anche in piena estate, era capace di conquistare il mondo. Harrison Ford è impegnato proprio in questi giorni sul set, per girare la pellicola, che probabilmente non andra nelle sale prima del 2008.
Passando da sequel di film più datati a quello di film più recenti a giorni dovrebbe uscire il nuovo Harry Potter intitolato l’Ordine della Fenice e il nuovo Hulk.
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Posted in Senza categoria at Luglio 9th, 2007.
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