San Valentino: cosa fare e cosa non fare.

Filed Under (Post) by Overlord on 13-02-2008

Tagged Under : ,

 

s_wedding-button-holes1

Image: FreeDigitalPhotos.net

 

Da Wikipedia:

Questa festa venne istituita un paio di secoli dopo la morte di Valentino da Interamna, nel 496, quando papa Gelasio I decise di sostituire alla festività pagana della fertilità (i lupercalia dedicati al dio Luperco) una ispirata al messaggio d’amore diffuso dall’opera di San Valentino. Tale festa ricorre annualmente il 14 febbraio ed oggi è conosciuta e festeggiata in tutto il mondo. La città di Ozieri, che custodisce delle reliquie del santo, promuove 4 giorni di festeggiamenti, civili e religiosi, dal 13 al 16 febbraio.

Cosa è diventato oggi San Valentino? Guardandomi in giro, posso dire che, al pari del Natale, è diventata una festa commerciale. Già di per sè, non l’apprezzo più di tanto, dato che non penso che ci debba essere un giorno in particolare per palesare il proprio amore. E’ facile aspettare un giorno e fare i “brillanti” con i corrispettivi partner. E’ più difficile essere “brillante” tutti i giorni.

Secondo me, infatti, molti hanno travisato il significato intimo di questa giornata. San Valentino non dovrebbe essere nel suo intento, la corsa al regalo più trendy o al gesto che al momento fa più tendenza. Quindi niente quindi iPod e niente lucchetti.

Il San Valentino, dovrebbe essere un messaggio d’amore ed essendo l’amore etereo, non può essere materializzato. Non solo: l’amore è una cosa intima e come tale dovrebbe rimanere nel privato e non essere messa in pubblico.

Quindi in quest’epoca di reality e modelli fasulli, dovremmo stare più attenti al contenuto che al contenitore.

Mi farebbe piacere quest’anno non sentire frasi del tipo:

- Mi ama tanto perchè per San Valentino mi ha comprato un regalo costosissimo. L’amore che una persona prova per un’altra non è direttamente proporzionale al valore del regalo. Se così fosse Berlusconi sarebbe uno degli uomini più innamorati, mentre i barboni sarebbero delle persone aride e insensibili. E’ poi ricorda che un detto dice che quanto più il regalo costa, tanto più è grande il peccato da perdonare.

- Quanto è stato/a dolce. Mi ha regalato un lucchetto! Bravo/a si è semplicemente omologato/a. Ormai lo fan tutti, quindi meglio essere originali, che scopiazzare scene spicciole di film inutili.

- Che bello, ha comprato una pagina del giornale per dirmi che mi ama! No! semplicemente ha comprato una pagina di giornale, per farlo sapere agli altri e farsi bello/a. Se voleva dirti che ti ama allora poteva semplicemente scriverti una lettera.

E’ voi cosa avete fatto per San Valentino? Io ho detto la mia e spero che non mi odiate per questo, adesso però voglio sentire la vostra!

Technorati Tag:

 

L’Irlanda taglia i costi sui preservativi

Filed Under (Post) by Overlord on 05-02-2008

Tagged Under : ,

condom

Per sensibilizzare la popolazione all’uso del profilattico, l’Irlanda ha pensato bene di tagliare l’Iva sul prezzo e passare dal 21% al 13,5%. Otto punti quindi per controllare le nascite e diminuire le malattie a trasmissione sessuale.

Meglio il taglio del prezzo o la politica delle pubblicità progresso del nostro paese?

Technorati Tag: ,,

Beppe Grillo pensa!

Filed Under (Post) by Overlord on 06-01-2008

Tagged Under : ,

rifiuti campania

 

Sicuramente con questo post, non mi farò molti amici, perchè andrò a colpire quello che per molte persone rappresenta il salvatore della patria. Purtroppo una delle cose che non sopporto sono tutti quelli che si inventano esperti e parlano solo per dare aria ai polmoni. Sul blog di Beppe Grillo, il giorno 4 gennaio, è stato pubblicato un post relativo all’emergenza rifiuti, con il titolo di “Il tandem dei record”, ovviamente riferito all’accoppiata Bassolino - Iervolino, che negli ultimi anni sta facendo scempio della Campania in maniera indiscriminata. Su questo niente da obbiettare, anzi tanto di cappello, certo non ci voleva lui per capirlo, ma avere una voce in più in merito sicuramente non fa mai male. Quello che invece più mi irrita e mi rende intollerante, è il progetto dello stesso Grillo, per risolvere l’emergenza rifiuti che da 10 anni attanaglia Napoli e tutta l’area campana. In particolare, il comico genovese punta l’indice contro gli inceneritori, trovando come alternative a questi la riduzione dei rifiuti , la raccolta differenziata, il riciclaggio e la bioessiccazione.

Riporto i fondamentali passaggi del suo testo:

Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari

Prima di tutto, voglio focalizzare l’attenzione sul punto 1. Come esempio si è preso Berlino. Ora caro Beppe, sei mai stato a Napoli? Vuoi veramente comparare Napoli con Berlino e i Napoletani con i Berlinesi? Mi sa che ci manchi da parecchio da queste parti. Diciamo che ultimamente a Napoli manca quel qualcosa che a Berlino c’è: il senso civico. La cosa pubblica non viene rispettata e grave, non c’è nessuno che la faccia rispettare. E’ inutile offendersi, io sono napoletano, orgoglioso di esserslo, ma molti cittadini di questa bella città, putroppo non sanno “campare”. A partire dalle istituzione per finire al semplice e umile cittadino. Ora, non capisco bene una cosa, perchè forse sono un po’ ottuso, ma come vorresti ridurre i rifiuti? Diciamo che l’hai messa sul generico e poi mi sei cascato su Berlino: lo sai che la Germania ha circa 9 inceneritore in più all’Italia? Direi secondo la tua logica un pessimo modello da seguire insomma.

Il secondo punto poi è tutto dire. Raccolta differenziata porta a porta: ci mandiamo Bruno Vespa? Sai quanti ne siamo tra Napoli e dintorni? Non sembra un po esagerato porta a porta? Forse sarebbe meglio mettere i vari cassonetti differenti per il vari materiali come si fanno nei paesi “normali”. Però c’è un punto importante da non sottovalutare: qui la cultura della differenziata non c’è. Certo alcuni comuni la fanno con un certo discreto successo, però, per far abituare tutti i cittadini della campania, ci vorrà del tempo, perchè si deve partire dai bambini per finire agli adulti. Diciamo che molti hanno ancora l’abitudine di gettare rifiuti ingombranti quali frigoriferi, cucine, letti, materassi e quant’altro nelle bellissime pinete del Vesuvio e di Paestum o di gettare quello che si trovano fra le mani dovunque loro siano. Come fai a spiegare in poco tempo, a tanti cittadini, una cosa complicata come la “Raccolta differenziata” che già di per se indica la presenza di una civilizzazione di base. Molte amministrazioni ci hanno rinunciato, perchè spendevano solo soldi per la sensibilizzazione e poi si ritrovavano le campane per la raccolta del vetro bruciata, solo per farti un esempio. Certo tu mi dirai che c’entra la camorra, se pure c’entrasse fin quanto esisterà la differenziata sarà difficile attuarla su larga scala.

Per i punti 3, 4, 5 si può anche essere d’accordo, ma sono i primi due quelli che contano. Secondo me hai solo fatto, voce da populista caro Beppe, e hai dimenticato di contestualizzare un problema grave. Il termovalorizzatore è purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) la soluzione più attuabile. Soltanto con un piano a lunga scandeza si può progettare quello che tu dici. Adesso è irrealizzabile ed è soltanto speculativo e destabilizzante parlare di queste cose.

Io invece porrei maggiormente l’attenzione sui politici che in questi anni si sono avvicendati al potere. E’ giusto che chi sbaglia paghi!