Ecco una prima ricaduta nel sociale di Spider Pork tratto dal film dei Simpson.
Questa mattina, leggendo il libro "La gestione imprenditoriale dei musei" di Ludovico Solima, mi sono soffermato su un concetto molto particolare in cui si paragona il museo ad una "metafora sociale" cioè, citando testualmente il libro, "un mezzo attraverso il quale la società rappresenta il suo rapporto con la propria storia e con quella di altre culture".
Dopo aver metabolizzato questa affermazione, mi sono reso che tale concetto poteva essere applicato a quella che è la realtà del 2.0 e dei blog come massimi suoi protagonisti.
In effetti il network sociale con tutti i suoi protagonisti, ha tutto per essere inteso come una metafora sociale. Prima di tutto il più delle volte ha finalità puramente sociali, quindi ben lontano da quella che è la logica del profitto, ma cosa più importante ha una linea di demarcazione tra il mondo di internet e il tessuto sociale che affonda le radici fortemente in quest’ultimo(un’esempio è DueSpaghi.it, un network sociale che ha tematiche ancorate alla società: i ristoranti e il gusto per essi), in modo da aumentare il grado di capacità attrattiva nei confronti del pubblico. In questo ambiente, inoltre, si crea un luogo di incontro alternativo, che permette un maggior momento di contatto e interazione reciproca.
Ho scritto questo post per esprimere un mio pensiero, sono semplicemente delle supposizioni che faccio, figlie di un ragionamento di una persona che di sociologia non ha studi di base.
Per questo motivo non mi aspetto che prendiate quello che ho scritto come oro colato in quanto è una semplice idea, niente di più. Mi farà piacere però se dite anche la vostra in merito in modo da iniziare una fattiva discussione.