blog_babel

Mi sono meravigliato quando durante le feste di Natale dal 1500° posto che occupavo da un po’ di tempo, mi sono ritrovato al 789° senza neanche scrivere un post. Mi sto riferendo alla classifica di BlogBabel ovviamente, una delle classifiche insieme a quella di Wikio più seguite in Italia. Avevo notato che ero stato linkato in maniera più o meno indiscriminata da un numero molto alto di blog e questo aveva contribuito di molto la mia scalata. Non che mi sentissi Ricucci, ma il fatto puzzava e non poco. Dopo le vacanze però è arrivata la conferma ai miei dubbi. Tramite questo post Giovy ha spiegato l’arcano e ha anche annunciato che BlogBabel ha assunto dei rimedi per evitare di nuovo fenomeni del genere. L’uso indiscriminato di link, tende difatti a modificare in maniera falsa il ranking assunto sul famoso sito. Morale della favola dal 789° posto che 6 giorni fa occupavo mi sono ritrovato alla 1735° posizione. Ovviamente questo riordino non ha interessato soltanto me ma tutti quelli registrati su BlogBabel. Onestamente mi sembra una cosa giusta quella fatta: contest e ammenicoli non portano da nessuna parte e dovrebbero essere premiati i link a post che danno un contributo. Non tutti l’hanno presa benissima e sul tema si è sviluppato un ampio dibattito che spesso ha toccato toni molto accessi. Concordo in parte con Samuele Silva, neanche a me è piaciuta tantissimo la frase di Beggi: “la classifica è una buffonata perché fotografa buffoni, purtroppo”, una caduta di stile, che però può essere vista come una provocazione. Lo stesso commentando il post Samuele Silva ha detto:

La mia affermazione, come già osservato, è fuori dal contesto e comunque fatta su una mailing list nel corso di una discussione. Al momento gli animi sono troppo surriscaldati e non mi va di scrivere ulteriori precisazioni sul mio blog.
Non intendendo offendere nessuno, la frase era parte di una discussione sul modo di far emergere i contenuti migliori della blogosfera.

Anche il “senza peli sulla lingua” Napolux ha detto la sua e non l’ha mandata certo a dire, criticando lo stile e il modo in cui è stata affrontata la cosa. Onestamente penso che si è data e si da troppo peso a questa classifica, certo io ne faccio parte, ma se cado di 1000 posizioni non ne faccio drammi. Alla fine la prendo come un gioco.

Il blog andrebbe valutato per il reale contributo che da alla Blogosphera.Ora che questo possa essere fatto attraverso i link in entrata, attraverso il PR o attraverso le persone che ti seguono, può essere opinabile oppure no. Io onestamente vedrei meglio un metodo che si basa sul rating di ciascun post (voto che andrebbe dato da ciascun visitatore) e dal numero di commenti dati.

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Posted in Post at Gennaio 8th, 2008. 11 Comments.

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Sono rimasto favorevolmente impressionato dall’entrata, nel mercato della telefonia mobile, di Poste Italiane. Con il nome di Poste Mobile l’intento sarà probabilmente quello di diventare un importante competitors di Vodafone, Wind, Tim e 3.

Sul sito www.postemobile.it sono andato a prendere visione delle tariffe voce offerte:

Con Tutti

  • Nessuno scatto alla risposta
  • Chiama tutti i numeri a 16 cent/min

Con Noi

  • Nessuno scatto alla risposta
  • Chiama i numeri PosteMobile a soli 6 cent/min

Con Tutti Premium

  • Se hai un conto BancoPosta o una carta Postepay il meglio dei due piani in un’unica offerta: chiama tutti i numeri PosteMobile alla tariffa speciale di Con Noi e tutti i i numeri di rete fissa e mobile con la convenienza di Con Tutti

 

Commento:

Da una rapida comparazione con le altre aziende di settore, non mi sembra che PosteMobile abbia presentato delle offerte particolarmente competitive e vantaggiose. Mi sembra grosso modo che cavalchi la stessa linea degli altri operatori.

Forse la novità vera e propria sembra essere il pacchetto "Semplifica" che permette di unire il telefonino alla propria postapay e di effettuare e ricevere il pagamenti tramite il dispositivo cellulare. Onestamente però non so come questa iniziativa possa essere il volano per inserire PosteMobile, in maniera forte sul mercato, dato che comunque questo nuovo servizio dovrebbe essere riferito ad un pubblico di nicchia.

Vorrei conoscere il vostro parere in merito: cosa ne pensate?

Posted in Senza categoria at Dicembre 4th, 2007. 4 Comments.

Sicuramente vi sarà capitato di cercare un film della vostra collezione ma non sapere dove mettere le mani. Bhe diciamo che a me capita spesso e quindi mi sono deciso di catalogarli.

Ho fatto un po di ricerche sulla rete e mi sono trovato in conclusione di fronte a tre prodotti. Ovviamente come fattore discriminante in primis ho scelto il fatto di essere freeware onde evitare seriali, limitazioni e quindi di cacciare soldini.

Ho selezionato tre software in particolare che mi sembrano degni di nota.

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Il primo è Griffith. Esteticamente si presenta molto elegante, senza fronzoli ma con molte funzioni utili. Il Rating del film, la gestione dei prestiti oltre a tutte le caratteristiche tipiche di un film: trama , regista, attore…

Quello che forse manca è un pieno supporto all’Italia. Difatti c’è un solo sito italiano in cui poter scaricare in automatico tutte le info rifertite al film catalogato.

 

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Il secondo programma in esame è Ant Movie. Stesse funzione del precedente software, com maggiore supporto verso i siti italiani dove estrapolare le informazioni riguardo i film. Forse la pecca è la grafica molto spartana.

 

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Il terzo e ultimo programma è Personal Video Database che si potrebbe definire un intermedio fra i due, sia come grafica che come numero di siti italiani da cui catturare le info. Attualmente e personalmente lo reputo la migliore soluzione. Interessante anche la sezione dedicata agli attori.

Posted in Senza categoria at Novembre 27th, 2007. 3 Comments.

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Quando un esercito apre il fuoco contro chi invece dovrebbe difendere, allora si sa con certezza che non si è in una società civile. Non mi sto riferendo ad un evento storico, ma al bagno di sangue che si sta vivendo in questi giorni in Birmania.

Non si sa quando questa mattanza potrà finire, nel 1988 una rivolta del genere fu soffocata nel sangue e alla fine pagarono dazio 3000 vite. Vite Birmane, vite di chi tutti i giorni deve combattere contro con un regime militare che fa della politica del terrore il suo motto e che dal 1962 impone il suo gioco su una popolazione inerme e affamata.

E’ proprio la voce di questo popolo che riecheggia nelle strade Rangoon, un popolo pronto a pagare con la vita quello in cui crede. Negli ultimi giorni, però, a questo voce si è affiancato un rumore certo meno nobile: il rumore degli spari, il sibilo dei proiettili, il rumore sordo di chi è stato colpito, il rumore della morte.

Un esercito lanciato alla carneficina, manovrato dalle mani lorde di sangue di un’oligarchia militare mai sazia di richezze.

Questo dell’attuale Birmania sarebbe il contesto più idoneo in cui il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe intervenire e sfruttare la sua valenza internazionale per fermare uno scempio che rischia di rimanere impunito. Niente però si muove, "grazie" alla Cina e alla Russia che, avendo grossi interessi economici con chi detiene il potere in Birmania, hanno posto il veto all’intervento.

Non riesco davvero ad immaginare come questa situazione possa andare a finire. Nel mio piccolo, però, voglio fare qualcosa: voglio invitare tutti quelli che hanno letto questo post a scrivere a loro volta un post in cui denunciare ciò che sta accadendo in Birmania. Per cercare di espandere ancora di più il nostro grido di dolore e di insofferenza verso questa situazione, vorrei invitare tutti anche ad utilizzare la foto che linkerò di seguito.

Non ne conosco l’autore, l’ho trovata sul sito de La Repubblica. Ma se qualcuno lo conoscesse potrebbe rivelarmelo, in modo da consentirmi di poterlo citare.

bimbo

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Posted in Post at Settembre 27th, 2007. No Comments.

it_mondo_senza_fine 

 

Ebbene si, quando ho sentito questa notizia ieri in televisione, mi sono sentito come una scolaretta al suo primo giorno di scuola. Il problema è che sono un ragazzotto di 25 anni, 1,72 di altezza per 84kg di peso (non sono grasso è che faccio palestra).

La notizia che tanto mi ha fatto palpitare è la prossima uscita del nuovo libro di Ken Follet, uno dei migliori scrittori attualmente  in circolazione. Lo fa ambientando il suo romanzo, Mondo senza fine, nel medioevo, un periodo storico che già ebbe modo di illustrarci 18 anni fa, con quello che viene considerato ad oggi il suo capolavoro. Con 10 milioni di copie vendute infatti, I pilastri della terra diede a Ken Follet la possibilità di farsi conoscere al grande pubblico in maniera inequivocabile.

 ken_follet

Ma come mai questo ritorno al passato? Come lo stesso autore ha confessato in un’intervista rilasciata a Panorama - “Sì, l’ho fatto di nuovo. Dopo tanti anni ho voluto scrivere un romanzo che riprendesse i luoghi e i temi dei Pilastri della Terra. Innanzitutto perché volevo provare a me stesso di esserne ancora capace, di poter scrivere qualcosa di così lontano da quanto avevo fatto negli altri miei libri. Ma anche perché il modo in cui la gente mi ha parlato negli anni dei Pilastri della Terra è stato radicalmente diverso da quanto è accaduto con il resto del mio lavoro. Moltissimi me ne hanno scritto come del libro più bello della loro vita, il che normalmente non accade per altri miei romanzi. C’è sempre stato qualcosa di speciale in quel libro, qualcosa che ho voluto ricreare in Mondo senza fine”.

Che dire sono contentissimo, a questo scrittore devo tanto, proprio grazie ai Pilastri della Terra ho scoperto la mia passione per i libri e per la lettura, quindi il fatto che ritorni a scrivere su tematiche medioevali (periodo storico che adoro) mi rende ancora più felice.

Non resta che aspettare quindi il giorno 18 di questo mese quando uscirà in Italia, in prima mondiale assoluta. Ovviamente non sto a dire che essendo il giorno 21 settembre il mio onomastico, già si fà a gara su chi dovrà regalarmi questo libro. Onestamente poco mi interessa, basta che arrivi….

Nel frattempo prenderò dalla biblioteca personale il vecchio libro dei Pilastri della Terra per poterlo rileggere dato che questo in uscita sarà una sorta di sequel, per lo meno così ho capito dal sito di Follett che cita testualmente:

"World Without End is the sequel to The Pillars of the Earth. However, it doesn’t matter which you read first. The second book is set in the same town, Kingsbridge, but takes place two hundred years later, and features the descendants of the original characters"

Posted in Senza categoria at Settembre 15th, 2007. 9 Comments.