Una cosa che non tutti sanno è che sono un telepuntatone dipendente (come dice la mia dolce metà). In pratica amo le serie televisive e spesso durante la settimana, alcune di essere rappresentano un vero e proprio appuntamento fisso. A tal proposito, volevo condividere con tutti voi la visione di una serie che mi ha particolarmente colpito. Sto parlando di Battlestar Galactina.
da Wikipedia: Battlestar Galactica è una serie televisiva statunitense di fantascienza, trasmessa per la prima volta nell’anno 2003 dal network americano Sci Fi Channel, che ne cura anche la produzione. Rappresenta il remake dell’omonima serie del 1978, denominata Galactica in Italia, prodotta dalla ABC ma interrotta a causa degli elevati costi di produzione.
Il titolo della serie lo prende dal nome di una nave spaziale da guerra, la Battlestar Galactica per l’appunto, che si trova suo malgrado coinvolta in una fuga per la salvezza della specie umana.
I Cyloni (macchine create dall’uomo stesso) infatti, dopo anni di apparente pace hanno deciso di attaccare gli umani ed annientare l’intera popolazione dei pianeti coloniali. Per fare tutto ciò con un singolo attacco, sfruttano le debolezze del dottor Gaius Baltar, un vero e proprio genio nello studio e sviluppo di intelligenze artificiali e nella programmazione, ma sensibile al fascino femminile e caratterizzato da uno spiccato egocentrismo, che mette in dubbio la sua integrità morale.
Soltanto 49.554 persone, la maggior parte delle quali al momento dell’attacco era nello spazio, si salvano dallo sterminio. Tra queste navi superstiti vi è anche il Battlestar Galactica, unica nave da guerra ad essere sopravvissuta alla ferocia dei Cyloni in quanto, per espressa richiesta del comandante Adamo, è la sola a non essere completamente dipendente da computer collegati alla rete planetaria.
I resti della civiltà umana raggruppati in poche navi spaziali e scortati dalla Battlestar Galactica cominciano così la loro fuga dal sistema solare conquistato dai Cyloni, e sebbene nessuno sappia dove trovarla o se davvero esista le navi si dirigono verso quella che tutti chiamano la 13ª colonia: il pianeta Terra. A guidare i superstiti vi è, a bordo della nave Colonial One il nuovo presidente del governo coloniale, l’ex sottosegretario all’Istruzione Laura Roslin che, in seguito alle morti del presidente, del vice-presidente e di vari ministri, si ritrova costretta a prendere le redini del comando e a vincere i dubbi sulle sue capacità governative che nutrono gli ufficiali militari.
Nel dramma del genocidio della civiltà coloniale e della fuga verso la Terra, si sviluppano le vicende umane dei vari personaggi e l’evoluzione psicologica degli androidi.
Questo telefilm l’ho trovato molto affascinante sotto diversi punti di vista. In parte ricalca alcuni aspetti di Matrix, come il conflitto uomo-macchina, e non manca di avere alcune affinità con Star Trek con cui condivide gli scenari. Tuttavia non manca di una propria originalità e di continui colpi di scena.
Al momento sono 3 le stagioni prodotte con la quarta che dovrebbe vedere la luce ad aprile del 2008. Questa dovrebbe essere anche l’ultima e sancire la fine della serie stessa.