A fine partita, alcuni tifosi napoletani, a dispetto del vento freddo che soffiava impietoso sul San Paolo, gridavano a petto nudo un solo nome: Lavezzi!
E’ questo il riassunto di una partita a dir poco pirotecnica che va di scena tra il Napoli e l’Udinese. Non sto qui a raccontarvi il match che sicuramente avete seguito da buon tifosi del Napoli quale siete (ovviamente mi riferisco alle sole persone di fede azzurra). A chi, per motivi "coniugali", non ha potuto vedere la partita e vuole un sunto della cronaca, consiglio questo post, che ovviamente ho scritto sempre io :D.
Che dire una partita molto interessante su diversi punti di vista. Dal punto di vista tattico, il Napoli ha dimostrato palesemente di poter giocare bene anche con la difesa a 4 riuscendo a reggere l’urto del tridente friulano, quando siamo stati con un uomo in meno. Questo è molto importante se si considera che finalmente Reja comincierà a puntare su questo modulo e quindi penso che già dalla prossima partita dove mancheranno i vari Domizzi, Cannavaro e Cupi, potremmo vedere un 4-4-2 se non un 4-3-3.
Dal punto di vista agonistico e atletico, mi sembra che la squadra sia ricominciata di nuovo a correre. Probabilmente il carico di lavoro fisico effettuato dopo Natale è stato definitivamente smaltito. Ulteriori costatazioni comunque le possiamo fare già dalla prossima domenica.
Sui nuovi acquisti che dire. Mannini sulla sinistra ha fatto dal mio punto di vista quello che si definisce un "partitone". E’ partito a dire il vero un pò contratto e con l’espulsione di Cannavaro ho avuto paura che il suo rendimento sulla fascia ne venisse condizionato. Invece ha giocato bene con ottimi disimpegni e buone impostazioni.
Su Santacroce c’è poco da dire, il ragazzo è giovane, non ha un fisico possente, ma mi è sembrato molto sicuro in area di rigore, quindi probabilmente sa il fatto suo. Contro la Sampdoria dovrebbe partire titolare quindi staremo a vedere.
Pazienza invece è stato troppo poco tempo in campo, anche se ha dato quella palla a Zalayeta, da cui è scaturito il goal, molto interessante.
Per quanto riguarda i giocatori che già militano nel team azzurro, da sottolineare la prestazione del grandissimo "Cuore di Pietra" Blasi e del sempre verde "Morpheus" Zalayeta. Hanno lottato come degli ossessi su tutti i palloni, facendo salire la squadra e creando la superiorità numerica.
Meno bene invece Gargano e Garics, troppo pasticcioni a centrocampo, con numerose palle perse e il più delle volte non hanno fatto un buon filtro: entrambi da registrare.
L’ultima opinione va su Lavezzi. Alcuni per la sua somiglianza l’hanno paragonato a "Pino la Lavatrice". Di sicuro se continua a giocare così ci farà divertire molto più del famoso comico.
Partita da incorniciare la sua. Ha lottato su tutti i palloni, non si è mai arreso e come ha potuto, ha mostrato tutte le sue doti. Sta imparando a calciare da lontano e a battere le punizioni. Considerando che ha solo 22 anni, siamo di fronte ad un giocatore che tra un paio di anni potrebbe diventare davvero molto importante per il club azzurro.
Che su eBay si vendesse di tutto, lo si sapeva da tempo. Che qualcuno poi vendesse Aria di Monnezza Napoletana imbottigliatta penso che nessuno se lo fosse aspettato. La notizia è salita agli onori della cronaca ed è stata ripresa anche dal Maurizio Costanzo Show. L’autore dell’inserzione ovviemente parla di un’asta provocatoria con il fine di portare in risalto un’emergenza sociale come quella dei rifiuti.
Ma quella della bottiglietta non è l’unica iniziativa in tal senso. Sempre su eBay, infatti, un altro utente vende addirittura immondizzia delle zone di Napoli e Caserta.
Mi sembra che i due personaggi, autori delle inserzioni, hanno preso alla lettera l’idea di trasformare i rifiuti da problemi a risorsa.
E’ Silvia Battisti la vincitrice di Miss Italia 2007, ma quello che tiene banco è la performance dei due conduttori Mike Buongiorno e Loretta Goggi, sempre in continuo disaccordo su tutto e in grado di trasformare un concorso di bellezza in una sorta di Forum (meglio a quel punto Rita Dalla Chiesa).
Le prestazione offerta ieri dai due conduttori è stata sicuramente al di sotto delle loro capacità artistiche tanto che più volte mi sono chiesto se quella pochezza in scena fosse stata tutta preparata.
Si è avvertito subito che la ruggine della prima puntata non era stata superata ed era evidente il rancore mai sopito della Goggi che in più occasioni non si è lasciato sfuggire l’occasione di punzecchiare l’attempato Mike.
Proprio quest’ultimo poi è stato autore di gaffe memorabili, oltre infatti a sbagliare l’anno dell’edizione, ha parlato infatti di Miss Italia 1999 e stato anche in grado più volte di perdere il conto delle ragazze che dovevano rimanere in lizza, in un gioco a due con la Goggi.
Per non guastare il quadretto, ci si è messo anche Baudo, in veste di presidente della giuria che non perdeva occasione di alzarsi dalla sua sedia per prendere la scena come conduttore.
Una situazione al quanto deprimente, se non fosse stato per il pubblico che all’uscita di alcune ragazze (quelle a modo loro favorite) ha iscenato una piccola rivolta con cori, che hanno non poco indispettito la Goggi, pronta, come si dice a Napoli, a "prendersi la questione" (ovvero a litigare),ma prontamente fermata però dal "Pippo nazionale" memore forse delle sue serate sanremesi.
Un Miss Italia 2007 molto in negativo, anche se gli ascolti hanno mantenuto un indice discreto. Molte persone che hanno visto questa edizione mi hanno riferito che lo hanno fatto più per vedere i continui litigi tra i due conduttori che per il programma stesso.
Sarà questa la strada del nuovo successo?

Brutta la partita che il Napoli ieri ha disputato contro il [tag]Mantova[/tag]. Match condizionato sicuramente dai tanti infortuni patiti nella prima mezz’ora di gioco e da un gol quanto mai fortunoso di Caridi allo scadere del primo tempo.
Primo tempo che si apre con un Mantova che sembra più in palla rispetto alla squadra partenopea, anche se non riesce mai ad arrivare con pericolo dalle parti di Iezzo. Si trattano di due squadre con due difese tra le meno bucate del campionato e questo in campo si fa sentire, con pochi attacchi a rete e molte azioni neutralizzate in fase di costruzioni. Ma è anche una partita “maschia” con entrate talvolta cattive e queste si fanno sentire specialmente sulle gambe dei giocatori napoletani che prima della fine del primo tempo vedono uscire prima Domizzi e poi Bogliacino per problemi muscolari.
Squadra quindi redisegnata con Savini spostato come centrale di difesa e Rullo, subentrato a Domizzi, che occupa la fascia sinistra. A posto del centrocampista uruguagio invece entra il lento Dalla Bona.
A sconvolgere ancora di più i piani di Reja arriva il gol di Caridi che beffa un colpevole Iezzo con un tiro da fuori area al 3′ di recupero.
Inizia un secondo tempo con un Napoli già gravato di un gol e di due sostituzioni a cui si somma l’espulsione di Maldonado che rifila una gomitata a Godeas sotto lo sguardo attento di Messina che lo manda anzitempo negli spogliatoi lasciando la squadra in 10.
Il tecnico del Napoli allora tenta di cambiare le carte in tavola, giocando l’ultima sostituzione e facendo entrare Trotta al posto di Montervino e sbilanciando la squadra in attacco. Ne consegue che il Mantova trova più spazi per il contropiede e più volte prova a chiudere la gara, cosa che non avviene grazie ad un sempre attento Cannavaro e un Iezzo che si ripropone con due parate per perdonare la papera del primo tempo.
Gara che si chiude con il risultato di 1-0 con un Napoli che perde la seconda posizione a discapito di un Genoa che invece corre avanti come un treno.
Prossima gara contro il Brescia con una squadra da reinventare, senza Bogliacino e Dalla Bona che diffidati si sono fatti “furbamente” ammonire e senza probabilmente Domizzi e Maldonato che deve scontare il turno di squalifica.
[tag]Napoli[/tag] che ha giocato veramente male senza trovare mai il ritmo di gioco e una manovra in grado di portarlo sotto porta. D’altra parte e questo il Napoli che siamo abituati a vedere. Si deve solo sperare o nel secondo posto o nella possibilità che tra il terzo e il quarto posto ci siano più di 10 punti di distacco in modo tale da non dover giocare i play-off altrimenti prevedo un’altro anno di serie B.

Fatta questra breve premessa vado a parlare del match che si è disputato nella festa dei lavoratori tra il [tag]Napoli[/tag] e l’[tag]Albinoleffe[/tag]. Una partita abulica se cosi la vogliamo definire senza nessuna grande emozione con un Napoli cinico che è riuscito anche questa volta a sfruttare quelle poche occasioni create, capitalizzando il massimo con il minimo sforzo.
Ma nel calcio si sà è il risultato quello che conta e anche in questo caso i partenopei sono riusciti a portare a casa i tre punti.
La partita comincia con un Napoli motivato, conscio che solo la vittoria può riportarlo al secondo posto. Il team di Reja parte sparato con un’inedita coppia d’attacco formata da Pià e Sosa, mentre sulle fasce insistevano Rullo e Garics il primo a posto di Savini mentre il secondo a posto di Grava.
Un po di turnover quindi nel Napoli, in attesa della delicata trasferta di Mantova, che non cambia ne nel bene ne nel male il volto del team partenopeo che nei primi minuti si mostra molto intraprendende anche senza mai trovare la porta.
Alla mezz’ora la svolta, cross di Domizzi dal fondo che pesca la testa del Pampa Sosa per il più facile dei gol.
Secondo tempo che ripropone lo stesso canovaccio del primo con un Napoli che parte bene ma che poi si fa mettere sotto dalla squadra allenata da Mondonico. Sono proprie nel finale le maggiori emozioni con due parate strepitose del solito Iezzo che ferma i tentativi disperati dell’Albinoleffe. Il risultato però rimane invariato: Napoli-Albinoleffe 1-0