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Oggi, il mio caro amico Ciccillo, mi ha comunicato tramite MSN delle importanti novità che hanno interessato Steam, la famosa piattaforma per la distribuzione digitale dei videogiochi sviluppata da Valve Software.

Con questo aggiornamento, il client oltre a distribuire i giochi si è trasformata in una vera e propria community di giocatori. A ciascun player infatti, è stata data la possibilità di crearsi una sorta di pagina web, cosa che ho fatto anche io, o/e  di realizzarsi un proprio network su qualsiasi tematica inerente il gioco (qui un’esempio).

Un passo avante quindi verso il 2.0, con Valve che con il tempo si sta definendo come una software house sempre più proiettata verso il futuro.

p.s. Altra caratteristica nuova è quella di aggiungere in profilo anche giochi non supportati da steam così da avere un profilo sempre più dettagliato,

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Posted in Senza categoria at Settembre 17th, 2007. 2 Comments.

Grazie a questo articolo di Punto Informatico sono venuto a conoscenza di una dichiariazione che mi ha fatto molto riflettere. Tempo fa, in Inghilterra c’è stato un omicidio al quanto brutale. Un ragazzino infatti ha assasinato un’infermiera con 72 coltellate. La mamma dell’omicida, ha recentemente giustificato l’atto barbarico del figlio, addossando la colpa di quanto accaduto al troppo tempo che il ragazzo ha passato davanti al gioco Manhunt, reo a suo dire, di aver plasmato e corrotto la coscienza del figlio, fino a quel momento modello del “bravo ragazzo”.
Ora, con tutta la buona volontà che mi è concessa, nel cercare di capire il dolore della madre in questione, che nel giro di un giorno si è accorta di avere un assasino a casa, proprio però non capisco perchè si cerca sempre di ridurre questi eventi di violenza a dei cattivi modelli che siano film, giochi, libri o programmi televisivi, in grado di plagiare le menti in via di sviluppo.
Onestamente, mi sembra una gran cavolata: mio figlio ha ucciso perchè ha giocato tanto ha manhunt; mio figlio si è buttato dalla finestra perchè credeva di volare come in Dragon Ball; mio figlio ha fatto scoppiare la terza guerra mondiale perchè gioca a Day of Defeat. Non sarebbe forse più giusto dire mio figlio ha fatto questo casino perchè io sono un pessimo genitore?
Partito dal pressupposto che la violenza è insita nell’uomo e che con il tempo non è andata aumentando ma si è mantenuta costante, forse prima si ammazavano con più faciltà non essendoci un grado di civiltà come quello attuale, non credo quindi molto nella tanto profettizata influenza che questi giochi possano avere su una persona. Ammettendo però che usi continui e prolungati di un determinato gioco possa compromettere l’equilibrio mentale di un ragazzo, la domanda che mi pongo è: miei cari genitori, se avete paura della salute mentale di vostro figlio, che cavolo gli comprate a fare la Play Station, la X-Box o un’altra qualsiasi console, quando il ragazzino tiene 8,9 o 10 anni e gli permettete di giocare a giochi violenti? Perchè poi prendersela con la società che fa un cattivo filtro su questi prodotti “rischiosi”?
Bhè io una risposta la terrei. Prima di tutto molti genitori sono “disinteressati”, preferiscono catalizzare l’attenzione del figlio su una console invece di altre attività che magari li coinvolgerebbe in prima persona. Significherebbe rubare del tempo libero al papino e alla mammina. Allora meglio che il ragazzino si sminchi il cervelletto avanti ad un monitor, sempre se questo realmente accadi.
La prima forma di società è la famiglia, quindi un primo filtro lo dovrebbero fare i genitori: è comodo scaricare la colpa sulla “grande società” e sui “governi” così facendo si può scaricare sul un’altra realtà quello che uno dei principi biologici fondamentali dei genitori, quello della tutela e protezione della prole.

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Posted in Post at Luglio 19th, 2007. 2 Comments.

Si tratta forse di uno dei seguiti più attesi nel mondo del netgaming. Sto parlando di StarCraft 2, il secondo capitolo di uno degli RTS che più di tutti ha fatto storia nel suo genere. StarCraft, nato negli anni 90, ancora oggi è estremamente popolare soprattutto in Estremo Oriente. Dal 1998 sono state vendute oltre quattro milioni di copie solamente in Corea del Sud, il che costituisce il 42% del totale delle
copie del gioco vendute, totalizzando l’invidiabile cifra di 9,5
milioni di copie vendute in tutto il mondo.
Più di quindici anni dopo la Blizzard decide quindi di cimentarsi nel seguito di questo popolare gioco. Due sono i trailer rilasciati, mentre in rete molte sono le immagini del gioco, che verrà rilasciato in versione per pc e per mac

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Posted in Senza categoria at Luglio 8th, 2007. No Comments.