Emergenza rifiuti: De Gennaro si arrende.
Filed Under (Post) by Overlord on 16-02-2008
Tagged Under : ambiente, Emergenza rifiuti, Napoli
Ormai abbiamo toccato il fondo e adesso ci stiamo passeggiando sopra. Sembra incredibile ma a distanza di diversi mesi l’Emergenza rifiuti non riesce a trovare una conclusione. Anzi sembra che la situazione stia precipitando. A quando è dato sapere infatti, dopo ulteriori analisi eseguite dai tecnici del genio militare nelle vecchie discariche in Irpinia e nel napoletano, ci si è resi conto dell’impossibilità di una riapertura.
Le parole del prefetto De Gennaro sono state eloquenti: “La gente di qui aveva ragione”.
Come cita testualmente l’Ansa:
Gli accertamenti tecnici hanno infatti rivelato che la situazione è molto diversa da come raccontata dalle carte: dovunque ci sono infiltrazioni di percolato, sottostanti discariche abusive, rischi gravi di crolli. No a Pianura, no a Parapoti, no a Difesa Grande, no a Villaricca, no a Lo Uttaro…Nessuna delle vecchie discariche potrà essere riaperta
Non so se essere soddisfatto della cosa oppure no. Una notizia del genere può avere due chiavi di lettura. La prima è che comunque vada De Gennaro sta vigilando e non ha paura di ritornare sulle sue idee. La seconda, molto grave, è che lo stesso prefetto non ha fiducia nelle ipotesi caldeggiate da chi lo ha preceduto. Si era sempre detto che aprire quelle discariche non portava pericoli e addirittura questa tesi era suffragata da studi. Ora vorrei per curiosità sapere i nomi di chi ha effettuato questi studi. Nomi e Cognomi così da poterli inserire sulla graticola della gogna mediatica. Tutti si devono rendere conto e devono sapere chi si è venduto la salute dei cittadini e spero che in questo senso la magistratura svolga il proprio dovere in piena autonomia.
E’ ovvio che all’apice di tutta questa vicenda si trovano i soliti politicotti da quattro soldi, che guardano il loro tornaconto personale senza fregarsene minimamente, se una cosa è giusta o sbagliata.
La cosa grave è che indipendentemente da quanto successo, loro rimangono sempre là ad occupare la loro importante poltrona.
Intanto la situazione risulta grave: per rendere operativi i siti indicati nel decreto del luglio scorso, ci vuole parecchio tempo. L’unica soluzione resta spedire i rifiuti in Germania, anche se in terra tedesca ci spedirei qualcun’altro.





