Quando un esercito apre il fuoco contro chi invece dovrebbe difendere, allora si sa con certezza che non si è in una società civile. Non mi sto riferendo ad un evento storico, ma al bagno di sangue che si sta vivendo in questi giorni in Birmania.
Non si sa quando questa mattanza potrà finire, nel 1988 una rivolta del genere fu soffocata nel sangue e alla fine pagarono dazio 3000 vite. Vite Birmane, vite di chi tutti i giorni deve combattere contro con un regime militare che fa della politica del terrore il suo motto e che dal 1962 impone il suo gioco su una popolazione inerme e affamata.
E’ proprio la voce di questo popolo che riecheggia nelle strade Rangoon, un popolo pronto a pagare con la vita quello in cui crede. Negli ultimi giorni, però, a questo voce si è affiancato un rumore certo meno nobile: il rumore degli spari, il sibilo dei proiettili, il rumore sordo di chi è stato colpito, il rumore della morte.
Un esercito lanciato alla carneficina, manovrato dalle mani lorde di sangue di un’oligarchia militare mai sazia di richezze.
Questo dell’attuale Birmania sarebbe il contesto più idoneo in cui il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite dovrebbe intervenire e sfruttare la sua valenza internazionale per fermare uno scempio che rischia di rimanere impunito. Niente però si muove, "grazie" alla Cina e alla Russia che, avendo grossi interessi economici con chi detiene il potere in Birmania, hanno posto il veto all’intervento.
Non riesco davvero ad immaginare come questa situazione possa andare a finire. Nel mio piccolo, però, voglio fare qualcosa: voglio invitare tutti quelli che hanno letto questo post a scrivere a loro volta un post in cui denunciare ciò che sta accadendo in Birmania. Per cercare di espandere ancora di più il nostro grido di dolore e di insofferenza verso questa situazione, vorrei invitare tutti anche ad utilizzare la foto che linkerò di seguito.
Non ne conosco l’autore, l’ho trovata sul sito de La Repubblica. Ma se qualcuno lo conoscesse potrebbe rivelarmelo, in modo da consentirmi di poterlo citare.

E’ stato ritrovato in Cina il primo cranio completo di quello che si possa pensare essere il più vicino antenato del panda gigante. Il reperto, stimato vecchio di circa due milioni di anni è stato ritrovato dall’antropologo Ciochon insieme ad un team di ricercatori statunitensi e cinesi
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Volevo iniziare di nuovo a scrivere sul blog inaugurando una rubrica chiamata video nature, in cui poter raccogliere tutti i video più belli della rete riguardanti proprio il tema della natura. Inoltre ho deciso che questo blog cambierà mission e non punterà più sulla tecnologia come fatto fino ad ora, ma si focalizzerà sull’ambiente in senso lato, dando in particolare maggiore attenzione a quello che è l’interfacciamento tra l’uomo e il mondo che lo circonda. La scelta di questa radicale svolta è dovuta ad una maggiore vicinanza di queste tematiche con la mia figura di naturalista.
Detto questo, vi invito a vedere questo video, che mostra quanto selvaggia sia la savana e quanto non sia raro che due predatori si contendano la stessa preda.
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Sul blog di Dario Salvelli si può prendere atto dei progressi fatti nella realizzazione del [tag]RoyalCamp[/tag] che a detta di Dario dovrebbe essere il pù importante [tag]BarCamp[/tag] del Sud Italia.
L’evento dovrebbe svolgersi a Caserta dato che la provincia è molto interessata a patrocinare l’evento mentre è ancora incerta la location precisa. A tal senso Dario Salvelli si è reso molto disponibile anche ad eventuali suggerimenti.
Il RoyalCamp dovrebbe svolgersi nel mese di Settembre se tutti i tasselli ovviamente si incastreranno per quel periodo.
Per tutte le info consiglio di visitare il blog di Dario Salvelli.