Sicuramente con questo post, non mi farò molti amici, perchè andrò a colpire quello che per molte persone rappresenta il salvatore della patria. Purtroppo una delle cose che non sopporto sono tutti quelli che si inventano esperti e parlano solo per dare aria ai polmoni. Sul blog di Beppe Grillo, il giorno 4 gennaio, è stato pubblicato un post relativo all’emergenza rifiuti, con il titolo di “Il tandem dei record”, ovviamente riferito all’accoppiata Bassolino - Iervolino, che negli ultimi anni sta facendo scempio della Campania in maniera indiscriminata. Su questo niente da obbiettare, anzi tanto di cappello, certo non ci voleva lui per capirlo, ma avere una voce in più in merito sicuramente non fa mai male. Quello che invece più mi irrita e mi rende intollerante, è il progetto dello stesso Grillo, per risolvere l’emergenza rifiuti che da 10 anni attanaglia Napoli e tutta l’area campana. In particolare, il comico genovese punta l’indice contro gli inceneritori, trovando come alternative a questi la riduzione dei rifiuti , la raccolta differenziata, il riciclaggio e la bioessiccazione.
Riporto i fondamentali passaggi del suo testo:
Cosa fare con i rifiuti.
1 - Riduzione dei rifiuti (Berlino, per fare un esempio, ha ridotto in sei mesi i rifiuti del 50%)
2 - Raccolta differenziata porta a porta con tariffa puntuale
3 - Riciclo di quanto raccolto in modo differenziato
4 - Quanto rimane di rifiuti dopo l’attuazione dei primi tre punti va inviato a impianti per una selezione meccanica delle tipologie dei rimanenti rifiuti indifferenziati. La parte non riciclabile può essere trattata senza bruciarla con in impianti di bioessicazione
5 - In termini economici non conviene bruciare in presenza di una raccolta differenziata perchè:
- il legno può essere venduto alle aziende per farne truciolato
- il riciclaggio della carta rende più dell’energia che se ne può ricavare
- il riciclaggio della plastica è conveniente. Occorrono 2/3 kg di petrolio per fare un kg di plastica
6 - La raccolta differenziata può arrivare al 70% dei rifiuti, il 30% rimanente può ridursi al 15-20% dopo la bioessicazione. Una quantità che è inferiore o equivale agli scarti degli inceneritori. Ma si tratta di materiali inerti e non tossici con minori spese di gestione ed impatti ambientali sanitari
Prima di tutto, voglio focalizzare l’attenzione sul punto 1. Come esempio si è preso Berlino. Ora caro Beppe, sei mai stato a Napoli? Vuoi veramente comparare Napoli con Berlino e i Napoletani con i Berlinesi? Mi sa che ci manchi da parecchio da queste parti. Diciamo che ultimamente a Napoli manca quel qualcosa che a Berlino c’è: il senso civico. La cosa pubblica non viene rispettata e grave, non c’è nessuno che la faccia rispettare. E’ inutile offendersi, io sono napoletano, orgoglioso di esserslo, ma molti cittadini di questa bella città, putroppo non sanno “campare”. A partire dalle istituzione per finire al semplice e umile cittadino. Ora, non capisco bene una cosa, perchè forse sono un po’ ottuso, ma come vorresti ridurre i rifiuti? Diciamo che l’hai messa sul generico e poi mi sei cascato su Berlino: lo sai che la Germania ha circa 9 inceneritore in più all’Italia? Direi secondo la tua logica un pessimo modello da seguire insomma.
Il secondo punto poi è tutto dire. Raccolta differenziata porta a porta: ci mandiamo Bruno Vespa? Sai quanti ne siamo tra Napoli e dintorni? Non sembra un po esagerato porta a porta? Forse sarebbe meglio mettere i vari cassonetti differenti per il vari materiali come si fanno nei paesi “normali”. Però c’è un punto importante da non sottovalutare: qui la cultura della differenziata non c’è. Certo alcuni comuni la fanno con un certo discreto successo, però, per far abituare tutti i cittadini della campania, ci vorrà del tempo, perchè si deve partire dai bambini per finire agli adulti. Diciamo che molti hanno ancora l’abitudine di gettare rifiuti ingombranti quali frigoriferi, cucine, letti, materassi e quant’altro nelle bellissime pinete del Vesuvio e di Paestum o di gettare quello che si trovano fra le mani dovunque loro siano. Come fai a spiegare in poco tempo, a tanti cittadini, una cosa complicata come la “Raccolta differenziata” che già di per se indica la presenza di una civilizzazione di base. Molte amministrazioni ci hanno rinunciato, perchè spendevano solo soldi per la sensibilizzazione e poi si ritrovavano le campane per la raccolta del vetro bruciata, solo per farti un esempio. Certo tu mi dirai che c’entra la camorra, se pure c’entrasse fin quanto esisterà la differenziata sarà difficile attuarla su larga scala.
Per i punti 3, 4, 5 si può anche essere d’accordo, ma sono i primi due quelli che contano. Secondo me hai solo fatto, voce da populista caro Beppe, e hai dimenticato di contestualizzare un problema grave. Il termovalorizzatore è purtroppo o per fortuna (dipende dai punti di vista) la soluzione più attuabile. Soltanto con un piano a lunga scandeza si può progettare quello che tu dici. Adesso è irrealizzabile ed è soltanto speculativo e destabilizzante parlare di queste cose.
Io invece porrei maggiormente l’attenzione sui politici che in questi anni si sono avvicendati al potere. E’ giusto che chi sbaglia paghi!