Vi volevo segnalare l’interessante intervista realizzata da Robin Good a Salvatore Aranzulla. Onestamente non conoscevo moltissimo quest’ultimo non essendo uno dei 10000 visitatori che ogni giorno affollano il suo blog. E’ stato quindi l’occassione per farmi un’idea, anche se molta generica, su questo giovanotto di 17 anni, che tanto fa parlare di se, nella blogosfera.
Siccome la qualità del video non è propriamente ottima, vi consiglio di leggere la trascrizione dell’intervista sul post di riferimento. Dopo una prima lettura vi renderete conto che la parola chiave di tutto il discorso, è la qualità. In particolare si fa riferimento alla qualità dei contenuti offerti da un blog che, secondo Aranzulla, rappresenterebbe la chiave del suo successo. Ovviamente Robin Good, da marpione che è, non si è accontentato di questa risposta ed è andato a stuzzicare maggiormente il giovane blogger. Questo i passaggi chiave del discorso:
Robin: Come si riconoscono questi contenuti di qualità dal resto degli altri blog?
Salvatore: Guarda, sostanzialmente sono i lettori a decretare il successo o meno di un blog e c’è ne rendiamo conto attraverso il feedback degli utenti, possiamo ad esempio introdurre nuovi strumenti come un sistema di votazione degli articoli oppure fornire agli utenti tutti i modi possibili per comunicare con noi.
Io per esempio offro la possibilità agli utenti di comunicare con me via email e via chat, quindi attraverso diversi mezzi di comunicazione. In questo modo gli utenti, se scrivo un articolo poco utile poco interessante, semplicemente m chiamano e mi dicono “Salvatore hai scritto una cazzata”.
Alla luce delle segnalazioni degli utenti capisco quelli che sono i loro bisogni e, se è possibile, cerco di creare dei contenuti che possano interessare a loro.
Robin: Si ma come riconosci un contenuto di qualità?
Salvatore: Guarda io riconosco la qualità di un contenuto nel momento in cui mi imbatto in un articolo che sia un approfondimento di un argomento e non un articolo superficiale, quindi se approfondisce un argomento o ne fornisce una panoramica e mi offre dei link di riferimento con cui poter approfondire ulteriormente quell’argomento.
Non credo che un post di due o tre righe con un semplice link sia un contenuto di qualità, ma credo che lo sia invece un articolo, anche di una certa lunghezza, che offra degli spunti di riflessione, di approfondimento e di panoramica intorno a un argomento.
Purtroppo nella blogosfera italiana si vedono dei blog dove vengono pubblicati semplici link di riferimento ad altri blog, in quel caso non si fa informazione ma si fa semplicemente un scambio di link tra blog.
Secondo Aranzulla quindi la qualità di un contenuto offerto è proporzionale a due fattori: il riscontro, in termini di popolarità, del post e la capacità di quest’ultimo di creare spunti di riflessione, attraverso approfondimenti, ricerche di link per dare una panoramica completa e maggiori possibilità di ulteriori approfondimenti. L’ideale quindi sarebbe creare un post corposo e non limitarsi a poche righe.
Voi cosa ne pensate a riguardo? Io non sono propriamente concorde. Condivido l’idea che un post di qualità è quello che da spunti di riflessione, ma lo sono un po meno, nella modi in cui un post debba far riflettere. E non condivido neanche l’idea che un post di qualità sia quello che ha riscontro nella blogosfera.
Dal mio punto di vista infatti, un post di qualità non deve essere lungo e troppo complesso. La grande capacità di internet è quella di dare molte informazione in poco tempo. Per arrivare ad un maggior numero di persone quindi bisognerebbe scrivere post brevi ma completi senza ovviamente dimenticare di citare le fonti.
Poi non credo nemmeno che i post di qualità siano quelli con maggior riscontro. Molti scrivono post con grandissimo audience ma che sfruttano solamente la popolarità del blog o la simpatia di chi ci scrive, senza dare nessun contributo serio alla blogosfera.
Secondo me il paramentro qualitativo vincente andrabbe visto più nelle capacità di dare del “proprio” da parte di chi scrive, indipendentemente dalla forma.
Voi cosa ne pensate? Quali sono per voi i post qualitativi?