Repubblica.it ecco come hai perso un lettore

Filed Under (Post) by Overlord on 13-04-2008

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L’Election Day è arrivato. E come sempre sono corso al seggio elettorale per esprimere la mia preferenza. Ho calcolato l’orario al secondo per non trovare fila, anche se vista l’affluenza penso di aver fatto tutti questi calcoli inutilmente.

Al ritorno, per la precisione sono andato a votare alle ore 17.00 subito dopo la partita del Napoli, mi sono ritrovato a chiacchierare con Nife su msn, mentre nel frattempo leggevo distrattamente i maggiori quotidiani online.

Proprio durante questa lettura, ho notato con un certo sconforto la “presa di posizione” avuta da Scalfari su la Repubblica. Mi ha spiegato Nife, su questo punto che esiste endorsement, una pratica che permette ai giornali di dichiarsi sostenitori di un partito prima delle elezioni. Quindi niente di strano. Eppure io mi sono stranito tanto. Un’invettiva così carica di rancore, giusta o sbagliata che sia, non me l’aspettavo, non tanto per i modi ma per i tempi. Scriverla durante la campagna elettorale sarebbe stata condivisibile, ma pubblicarla a votazioni in atto è qualcosa che per me rasenta lo scorretto. In effetti non è stata una semplice dichiarazione di voto, ma più che altro un invito a votare uno anzichè un altro, un vero e proprio comizio scritto, che andava forse fatto prima e non adesso, a campagna aperta e non chiusa.

Secondo una mia chiave di lettura, magari scorretta, in fin dei conti gestisco un blog non un quotidiano, ho potuto ravvisare l’intento di fare campagna elettorale in un periodo di silenzio dopo lo switch off avvenuto vernerdì sera, simbolicamente a Matrix. Una caduta di stile di la Repubblica, che si è posta agli stessi livelli di Libero e forse il Manifesto (non leggendolo non sono sicuro al 100%) che essendo volutamente faziosi possono essere peò giustificati.

Consiglio invece di leggere la Stampa e questo bell’articolo di Giulio Anselmi.

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