L’ultimo libro di Tolkien

Martedì uscirà in molte librerie del mondo (in Italia soltanto a settembre) quello che si può definire l’ultimo capolavoro di [tag]Tolkien “The Chilren of Hurin”[/tag].
In effetti però non si tratta di un libro scritto interamente da lui. L’opera che rimase incompleta alla morte del prestigioso scrittore, famoso grazie al suo Signore degli Anelli, sarà completato dal figlio Cristopher, già curatore di altre opere incompiute del padre.
Questa la trama presa dal sito del Corriere.it :
La trama di [tag]«The Children of Hurin»[/tag] inizia con la nascita di Turin in una Terra di Mezzo distrutta dalla recente vittoria del vero e originario Signore Oscuro, Morgoth, (di cui l’Oscuro Signore Sauron del «Signore degli anelli» è un semplice luogotenente) e della sua mostruosa armata. I più grandi combattenti tra Elfi e Uomini sono morti e il padre di Turin, Hurin, è stato catturato. Per le sue sfide, Hurin e la sua famiglia vengono maledetti da Morgoth per essere condotti nella rovina e nell’oscuritá. Ma, come suo padre, Turin rifiuta di essere abbattuto da Morgoth e crescendo dá inizio alla leggenda di un eroe mortale. Nella terra percorsa dagli Orchi, Turin unisce a sè una banda di fuorilegge e gradualmente inizia una guerra personale contro la supremazia di Morgoth sulla Terra di Mezzo. Allora il Signore Oscuro rivela la sua arma peggiore, Glaurung, il più possente dei Draghi. Mentre il Drago fa bruciare la Terra di Mezzo, rimane soltanto un uomo che può ucciderlo, ma per farlo dovrá prima vedersela col proprio Destino.
Ho voluto citare questa notizia perchè in primis sono un amante del genere fantasy. Premetto che in questo momento sto leggendo il sesto libro delle Cronache del ghiaccio del fuoco, un’opera di George R.R. Martin, che consiglio vivamente a tutti gli amanti del genere di leggere.
In secondo luogo ho voluto scrivere questa notizia perchè cosi scoprite qualcosa di me.
In terzo luogo sono stato molto colpito dalle critiche che si stanno muovendo su questo nuovo libro. La domanda è semplice: E’ giusto completare un’opera (specialmente dopo la morte dell’autore) che è stata volutamente resa incompiuta?
Mi spiego se Talkien non l’ha continuata significa che magari non gli piaceva e se non gli piaceva che senso ha continuare l’opera e poi pubblicandola sotto suo nome quanto poi potrebbe essere un flop?
Aspetto vostri commenti per intavolare una bella discussione


















nife on aprile 16th, 2007
Non è molto giusto, secondo me. Dopotutto occorre rispettare la proprietà personale degli scritti. Anche se si tratta del proprio padre. Uno scrittore non credo ami che altri manipolino le proprie storie; preferirebbe lasciare un libro incompleto piuttosto che vederlo storpiato. Almeno così credo io. Finire un libro di un altro mi sa tanto di manovra puramente economica.