Ultimamente sto progettando di lanciare un nuovo blog. Dovrebbe trattare prevalentemente di scienza e tecnologia. E’ questo uno dei motivi per cui ultimamente ho cominciato a scrivere post con tematiche scientifiche. Ovvio che non sto cambiando canovaccio di questo blog, in quanto tutto sarà sviluppato su un altro dominio, ma questi articoli mi servono più che altro come esercizio, quindi non preoccupatevi.
In tutto questo, ho trovato però il tempo (oh stiamo in campagna elettorale :D) per fare alcune osservazioni. Prima di tutto ho notato una drastica diminuzione dei commenti con tuttavia un incremento del numero di visite. Questo, se da un lato fa bene alla salute del blog stesso e magari anche dell’adsense, non c’è il rischio dall’altro che sminuisca il concetto vero e proprio di blog? Mi sono posto alcune domande come: perchè sono aumentate le visite e diminuiti i commenti?
Onestamente ho pensato che questo possa essere dovuto al fatto che negli ultimi post, si è persa quella che potremmo definire la componente umana. Ho semplicemente raccontato un dato di fatto, in maniera imparziale, come avrebbe fatto un qualsiasi giornalista. Questo ovvimanete non da la possibilità a chi legge di controbatere oppure di dare un contributo per suffragare la mia tesi o una mia idea.
Ma facendo così non si rischia di trasformare il blog in un semplice repository d’informazione? E’ giusto chiamare un sito internet blog solo perchè si può commentare? Io penso proprio di no. Molti grandi blog, alla fine hanno perso quello che è il carattere intrinseco del blog: non ci sono propri punti di vista, non c’è una faziosità che è tipica del blog e del blogger insomma.
Si ritorna quindi a quanto detto all’inizio di questo post. Come fare a non cadere nello stesso errore? A me piace la discussione, lo scambio di idee, il contributo umano.
Aiuti???





Non ti puoi aspettare commenti sempre overlord. La gente commenta se se la sente, se l’argomento l’ha stupita oppure se è in disaccordo ecc.
Sito o blog + o - è la stessa cosa, dipende da come imposti il lavoro.
Un blog sulla scienza secondo me dovrebbe dare le informazioni ma anche un parere personale dell’autore, chiedere informazioni ai lettori ecc.
In questo articolo per esempio hai stimolato alla risposta via commento.
Cosa dovrei scrivere in questo articolo: http://www.overlordonline.net/incontri-ravvicinati-con-un-tornado/
Figo?
In questo post http://www.overlordonline.net/turbine-eoliche-in-mare-aperto/ hai aperto la discussione ed un utente ha risposto. Obiettivo raggiunto, ma ne volevi sicuramente di più giusto? Beh calcola che non tutti coloro che leggono il tuo blog ora come ora sono appassionati di scienza magari. Con il nuovo blog/sito hai un pubblico mirato, e quindi avrai più commenti, almeno questo è il mio pensiero.
Non mi sono spiegato forse. Io non ho la pretesa di avere commenti figurati. Stavo soltanto facendo una digressione dei diversi modi in cui si impostano i blog, cosa che ho potuto sperimentare personalmente. Quello che volevo puntalizzare era in pratica come alcuni blog che altro non sono dei contenitori di informazioni, non siano in realtà dei blog, perchè sfuggono dalla dinamica del contributo personale mentre si limitano soltando a dare un a visione oggettiva di un prodotto.
Il blog secondo me dovrebbero dare anche l’idea di chi scrive.
ok ^^ se era questo il senso nn l’avevo capito. Vedendo il mio commento sono d’accordo con te ^^
Io considero il blog - al di la del fenomeno sociale - come un CMS semplice che permette di pubblicare un flusso di contenuti identificati e ordinati da una data ai quali spesso si possono aggiungere liberamente commenti.
Sulla natura di questi commenti e sulla loro capacità di generare conversazioni non mi preoccupo molto.
Non penso che il blog sia fatto per conversare; certamente si può conversare su blog, ma non è lo strumento ottimale.
Mai pensato di aprire un forum piuttosto? Io ci stavo pensando dal punto di vista tecnico se ti va di darmi una mano da quello contenutistico…
@sergio. Secondo me il blog è un potente mezzo di comunicazione che può servire ad arrivare ad importanti conclusioni. Quello però su cui voglio vocalizzare la tua attenzione è che la natura di un blog dovrebbe essere quella di permettere uno scambio di vedute più che un mera descrizione di un oggetto.
Un forum è totalmente diverso. Qui si parla di blog o sito. La differenza nn è solo il conversare ma il contenuto come diceva overlord.
Mentre in un sito puoi dare una semplice descrizione, nel blog puoi aggiungerci i tuoi pareri, fare domande e, perchè no, scherzare
Credo che la riflessione sia davvero interessante. Il blog è un blog e, in quanto tale, diverso sia per forma che per contenuti dal semplice sito. Il blog è un diario on line, nella sua accezione originale, uno spazio virtuale in cui raccontare la propria vita e raccontarsi (perché no) anche attraverso i fatti di attualità.
Se perde questa componente soggettiva va oltre la sua natura e diventa semplicemente un archivio on line (l’ennesimo), in cui conservare una serie di fatti copiati e incollati da altre fonti più o meno ufficiali. Il minimo della creatività.
E - oserei dire, perché ne sono estremamente convinta - questa tendenza a trasformare i blog in archivi ha un’origine evidentissima: la sua commercializzazione. Più un blog viene letto, e più porta profitto. Scrivere un post personale che sia interessante e che attiri i lettori, è molto complesso. Non si può certo scrivere una serie di fatterelli uno dietro l’altro: ci vuole una buona penna, ironica, che sappia emozionare; geniale, creativa, a cui sia facile affezionarsi. Non è da tutti, certo, riuscire ad attirare lettori solo con la propria vita. E allora si cerca di sostituire la qualità - pochi post, ma pensati - con la quantità (molti post ben calcolati in base alle chiavi di ricerca - anche se scadenti - hanno più possibilità di essere letti). Ma come fare a scrivere molti post? Ad un certo punto, l’ispirazione manca. E allora ecco i feed. Uno si iscrive a cento siti e impiega le ore che ha disponibili a leggere le sue Muse. Quando le ha finite, il tempo rimanente è così poco che non ha più possibilità di pensare a quello che ha letto, di fare una sintesi, di dare un proprio contributo personale alla notizia. E arrivano i post copia.
E’ molto facile, fare un archivio on line. La vera difficoltà dei blog è la riflessione che deve far loro da base.
Mattè se hai tempo per fare l’altro blog ben venga, ma visto che ormai hai pr 4 di nuovo qui.. tanto vale tenersi stretto questo magari postare dei giorni prestabiliti roba tecnica e gli altri roba diversa insomma vedi un po te
@Traffyk Ma il pallino del blog scientifico lo tengo da un po di tempo, te ne parlai anche alla NapoliPizzaBeta. Comunque vediamo perchè vorrei spostare il materiale scientifico sull’altro lato, altrimenti qua diventa uno zibaldone di roba
thats it, man