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Ebbene sì, dopo l’emergenza rifiuti, adesso nei paesi vesuviani a tenere banco è la potabilità dell’acqua. Ufficialmente infatti l’ Asl 5 ha dichiarato che l’acqua destinata a quattro paesi vesuviani (Torre del Greco, Portici, San Giorgio e Ercolano) non può essere consumata a scopo alimentari per un’elevata concentrazione di Fluoro e nitrati. L’unico utilizzo consentito è quello igienico cercando di evitare o di limitare la sua presenza in cucina.

Questa situazione si è venuta a creare, come ha spiegato Giovanni Marati, direttore generale della Gori, l’azienda che gestisce l’erogazione dell’acqua dei paesi vesuviani, da una serie di concomitanze sfortunate. La rottura della condotta Dn 1300 e l’emergenza idrica della regione campania, ha costretto la Gori, ad un prelievo da pozzi di riserva che nel passato hanno già dato problemi di alte concentrazioni di fluoro.

Alcune cose di questa situazione però onestamente mi hanno dato da pensare. La prima cosa che mi sono chiesto è come sia possibile che in una situazione del genere non venga fatta una campagna di informazione corretta e repentina per informare la popolazione interessata, mentre il tutto è stato in pratica affidato al passaparola in una situazione di netto ritardo. A Torre del Greco questa notizia sarebbe stata comunicata alle ore 22.00 da una fantomatica automobile che con il megafono avvertiva della non potabilità dell’acqua.

La seconda cosa invece molto più preoccupante della prima è la concentrazione di nitrati. Per quanto riguarda il fluoro, la sua concentrazione potrebbe essere imputabile all’errore umana ma la concentrazione del nitrato lascia alquanto perplesso. Diciamo che non sono un esperto del settore, anche se ho studiato qualcosa a riguardo ma quando si registra valori al di sopra della norma spesso si potrebbe far riferimento ad un inquinamento della falda che potrebbe avvenire in diverso modo.

Le fonti di inquinamento da nitrati sono:

  • coltivazione in aree in cui gli strati del terreno sono relativamente sottili, o dotate di una capacita’ nutrizionale ridotta, o dove ci sono cambiamenti  nell’utilizzo del terreno;

  • sovra fertilizzazione di raccolti a seguito di intensificazione dell’attivita’ agricola;

  • diffusione di coltivazione di raccolti che richiedono un elevato inpiego di fertilizzanti e che occupano il suolo per lunghi periodi (mais, tabacco e vegetali);

  • sistemi di drenaggio per il drenaggio di fertilizzanti

  • cicli di rotazione agricola intensiva che richiedono aratura frequente a estese aree di terreno spoglio durante gli inverni;

  • fertilizzazione organica da agricoltura animale;

  • elevata urbanizzazione.

Detto questo non capisco cosa centri la rottura della condotta e l’emergenza idrica con questa situazione che si è andata a creare. Ripeto non sono un esperto in materia ma mi farebbe piacere ascoltare il parere di qualcuno competente o di qualcuno che si sia fatto un’idea a riguardo.

Posted in Senza categoria at Ottobre 17th, 2007. Trackback URI: trackback
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3 Responses to “Acqua non potabile nei paesi vesuviani.”

  1. Ottobre 18th, 2007 at 21:46 #manica

    ovviamente non sono l’esperto, ma secondo me ti sei già dato la risposta! ;-)

  2. Ottobre 30th, 2007 at 17:13 #Overlordonline.net » Blog Archive » Acqua non potabile: il caso…

    [...] quando qualche tempo fa scrissi riguardo l’acqua non potabile dei paesi vesuviani? Bene vi comunico che ci sono stati sviluppi molti inquientanti in merito. Si è venuto a sapere [...]

  3. Gennaio 19th, 2008 at 12:39 #Francis

    Non ci capisco più niente, stiamo pieni di spazzatura e non si vede la luce, ragazzi che non possono frequentare la scuola. Politici indagati per questo o per altro, altri danno ultimatum al governo. Insomma se potete spiegarmi, se tutto va bene dove andiamo a finire.Ciao

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